Il viaggio in moto è partito il 7 settembre dalla sede di Dainese di Vicenza, alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi della storia d'Italia. Dopo una visita all'azienda, il tour ha attraversato le Alpi percorrendo luoghi straordinari, terminando il 10 settembre con l'arrivo alla prima capitale del Regno, Torino.
In occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, Dainese e AGV hanno voluto festeggiare portando i partecipanti del tour alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi della storia d'Italia. Partendo dalla sede Dainese di Vicenza il 7 settembre e attraversando laghi, montagne e città storiche a ridosso delle Alpi, il tour si è concluso alla prima capitale del Regno, Torino, il 10 settembre. Alcune delle tappe di questo splendido tour sono state l'Isola Superiore, conosciuta come “Isola dei Pescatori” nel lago Maggiore, l'Aeroclub di Como, la visita alla birreria Menabrea e all'Alenia Aeronautica, per concludersi con l'ultima tappa a Mirafiori.
I partecipanti al tour sono stati divisi in gruppi a seconda della expertise di guida motociclistica, ed è stata data loro la possibilità di testare a più riprese i mezzi messi a disposizione dai partner. Dalle DUCATI Diavel alle BENELLI Tnt, dalle HONDA Vfr alle MV Brutale e alle YAMAHA Super Tenéré è stata un’autentica prova di guida indimenticabile per gli appassionati!
Anche quest'anno il gruppo è stato accompagnato da alcune leggende del motociclismo, quattro diverse generazioni di piloti che hanno segnato la storia di questo sport: Giacomo Agostini, Marco Lucchinelli, Carl Fogarty e Marco Simoncelli.
"The King" Carl George Fogarty (Blackburn, 1 luglio 1965) è stato negli anni '90 il dominatore incontrastato del mondiale Superbike in sella alla sua Ducati. È inoltre il pilota più vincente in termini di campionati del mondo e numero di gare vinte in questa classe: quattro titoli mondiali (1994, 1995, 1998, 1999) e 59 gare vinte in sella alle Ducati 916 e 996 del team ufficiale. Aggressivo in pista, con un carattere duro, spigoloso, Carl Fogarty è stato l’icona di un modo di essere sopra le righe che ha affascinato e scritto pagine indimenticabili per gli appassionati delle derivate di serie. Molti i suoi successi colti sul filo di lana, credendoci sempre fino all'ultima curva. Coerente con la sua filosofia, nel 2000 annuncia il ritiro dopo una caduta in Australia che gli avrebbe reso difficile tornare ai livelli di prima; nella sua biografia si spiegherà in questo modo: "I dont like racing, I like winning".
Giacomo Agostini, soprannominato Ago (Brescia, 16 giugno 1942), è universalmente considerato il più grande campione del Motociclismo di tutti i tempi. Nel corso di 14 stagioni disputate è stato capace di di aggiudicarsi 15 titoli Mondiali, alternandosi alla guida nel Campionato 350cc e 500cc. Nessuno come lui, per 163 sul podio in 190 gare disputate valide per il titolo mondiale, nella classe 500 ha ottenuto 8 titoli mondiali con 68 vittorie nei GP e nella "350" 7 mondiali e 54 vittorie nei GP. In "750" ha vinto un solo GP. Il suo palmarès si completa così, con un totale di 311 vittorie in gare ufficiali e decine di titoli di Nazionali ad accompagnare i titoli Mondiali.
Marco Lucchinelli (Bolano, 26 giugno 1954) ha scritto il suo nome nell'albo d'oro del motoclismo nel 1981 dominando la scena grazie a cinque vittorie (Francia, Olanda, Belgio, San Marino e Finlandia) e 105 punti complessivi, ma soprattutto viene ricordato dagli appassionati con il soprannome di "Cavallo pazzo", grazie al suo stile spericolato che appassionava e attirava nei circuiti una grande quantità di pubblico. Questo nel bene e anche nel male, visto che le cadute, frequenti e spesso dolorose, spesso gli impedivano di cogliere i risultati meritati per merito della sua grande capacità di adattarsi a moto e piste nuove da capire e far rendere al meglio. Cavallo pazzo aveva una grande capacità di adattamento a piste nuove e circuiti, gioviale ed amichevole, Lucchinelli fu il primo motociclista a cantare al Festival di Sanremo e il primo a sperimentare le saponette battezzate "istrice", con gli aculei di gomma sulle ginocchia della tuta.
Marco Simoncelli (Cattolica, 20 gennaio 1987) è la promessa della MotoGP di questi tempi, ma può già vantare il titolo di Campione del Mondo della 250cc nel 2008. È notoriamente conosciuto come Supersic, o meglio "Sic", soprannome nato dall'abbreviazione del suo cognome nella grafica televisiva della classifica durante le corse. Un talento il suo, fin da piccolo capace di primeggiare nelle gare in pista ed a 15 anni già tra i più forti a livello europeo nella classe 125. La sua crescita è continuata poi negli anni successivi con l'approdo nel Motomondiale durante il 2003 e i primi successi tra i più forti al Mondo. Risale al 2008 il titolo di Campione del Mondo classe 250, mentre dal 2010 è impegnato nella Classe Regina dove ormai ogni gara può lottare per la vittoria finale.
Caricamento in corso...
Caricamento in corso...
Caricamento in corso...